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ChatGPT Business: costi, privacy e differenza con Plus

Quanto costa ChatGPT Business, cosa cambia rispetto a Plus, la fattura senza IVA da integrare con il TD17 e come impostarlo per un team di 5-30 persone.

Una scrivania vicino alla finestra con un portatile aperto, fogli stampati, una tazza e un paio di occhiali, disegnata a puntini

ChatGPT Business è il piano di OpenAI per i team: costa 20 dollari al mese a persona con pagamento annuale o 25 con pagamento mensile, parte da due posti e OpenAI non usa i dati del workspace per addestrare i modelli. Se in azienda almeno due persone usano ChatGPT per lavoro, conviene quasi sempre più di Plus: con l’annuale il posto costa uguale, ma l’account è dell’azienda e non del dipendente. La parte che quasi nessuno spiega è la fattura: arriva dall’Irlanda senza IVA e va integrata con un TD17 allo SDI entro il 15 del mese dopo.

Fino al 29 agosto 2025 si chiamava ChatGPT Team. Se cerchi quel nome, è lo stesso prodotto.

Sotto trovi prezzi verificati sul centro assistenza di OpenAI a ottobre 2026, le differenze con Plus in una tabella, cosa succede ai dati, cosa chiede la legge italiana quando dai ChatGPT ai dipendenti e un esempio di impostazione per un’azienda di 14 persone.

Quanto costa ChatGPT Business

OpenAI vende due tipi di posto. Il posto Standard è quello che serve a quasi tutti. Il posto Premium dà cinque volte l’uso incluso nello Standard e niente limite a finestre di 5 ore, più 50 messaggi a settimana con i modelli Pro.

PostoPagamento mensilePagamento annualeIn euro (annuale, al mese)
Standard25 $ a persona al mese20 $ a persona al mesecirca 17,84 €
Premium125 $ a persona al mese100 $ a persona al mesecirca 89,22 €

Prezzi dalla FAQ di ChatGPT Business, controllati il 15 ottobre 2026. La conversione usa il cambio di riferimento BCE dello stesso giorno (1 euro = 1,1208 dollari). OpenAI avverte che i prezzi sono in dollari e possono variare per paese e valuta: la cifra che conta è quella che vedi al checkout.

Il prezzo dei posti è sceso di 5 dollari al mese il 2 aprile 2026, come riportano le note di rilascio di Business. I posti Premium esistono dal 24 agosto 2026.

Prima di comprare, leggi come OpenAI conta i posti, perché è lì che si spende più del previsto. Lo dice la pagina su fatturazione e posti:

  • Paghi tutti i posti acquistati, anche quelli che nessuno usa.
  • Aggiungere un posto costa subito, in proporzione ai giorni che mancano al rinnovo.
  • Togliere posti vale solo dal ciclo successivo. Con l’annuale, i posti aggiunti restano dovuti fino alla fine dell’anno.
  • Il minimo è due posti, anche misti (uno Standard e uno Premium vanno bene). Dal 24 agosto 2026 il massimo per un nuovo abbonamento è 200.
  • Si paga solo con carta. Bonifico, pagamento a termine e ordine d’acquisto non sono disponibili sul piano che compri online: serve un contratto con il commerciale di OpenAI.
  • Mensile e annuale si possono scambiare, ma il cambio vale dal rinnovo, non da subito.

Il posto Premium ha senso per chi passa ore al giorno su ChatGPT: analisi di file pesanti, ricerche lunghe, lavoro con Codex. Per chi scrive mail, riassume documenti e prepara bozze, lo Standard basta. In un’azienda di 15 persone partirei senza Premium e ne aggiungerei uno solo per chi sbatte davvero contro i limiti.

Differenza tra ChatGPT Plus e Business

La differenza vera non è il prezzo. Con l’annuale, un posto Business costa 20 dollari al mese come un abbonamento Plus. Cambia di chi è l’account, chi decide sui dati e che contratto firmi.

ChatGPT PlusChatGPT Business
Prezzo20 $ al mese25 $ mensile, 20 $ annuale, a persona
UtentiUno, personaleDa 2 a 200
Di chi è l’accountDella personaDell’azienda, gestito da un owner
Addestramento sui datiAttivo, si spegne a manoSpento di default
ContrattoTermini d’uso per persone singoleBusiness Terms con accordo sul trattamento dei dati (DPA)
Controlli adminNoUtenti, ruoli, accessi, statistiche d’uso
Spazio comune per il teamNoSì, con GPT e progetti condivisi
Fattura senza IVA con partita IVANon documentato da OpenAISì, inserendo la partita IVA

Tre righe meritano una spiegazione.

Il contratto. I Termini d’uso europei che regolano Plus sono scritti per i servizi destinati alle persone singole, con un’appendice per chi li usa per lavoro. Business è regolato dai Business Terms, che includono il DPA: è il documento che il GDPR chiede quando un fornitore tratta dati personali per conto tuo.

L’addestramento. Su Plus i tuoi contenuti possono essere usati per migliorare i modelli finché non spegni “Migliora il modello per tutti” in Impostazioni, Controlli dati, come spiega la pagina di OpenAI sull’uso dei dati per l’addestramento. Su Business è spento per tutti, senza che ognuno debba ricordarsi di farlo. Se hai dieci persone su dieci Plus, devi fidarti che tutte e dieci l’abbiano spento.

La proprietà. Con Plus le conversazioni, i file caricati e i GPT costruiti stanno nell’account personale del dipendente. Se se ne va, se ne vanno con lui. Con Business l’owner del workspace toglie l’accesso e il posto si libera. Per un’azienda questo da solo vale il cambio.

Il video “ChatGPT Plus vs Business” del canale Learn With Trevor (agosto 2026) arriva alla stessa conclusione con un criterio semplice: Plus se l’utente sei solo tu, Business appena più persone hanno bisogno di accesso sotto un’organizzazione unica.

ChatGPT Team è diventato Business: cosa cambia per chi l’aveva

Niente, per effetto del nome. OpenAI ha rinominato Team in Business il 29 agosto 2025 e i workspace esistenti sono diventati workspace Business, con le stesse funzioni, gli stessi prezzi e gli stessi limiti, come si legge nella FAQ.

Sono cambiate altre cose dopo, e chi aveva Team se ne accorge in fattura o nelle impostazioni:

  • Il prezzo. Al lancio, a gennaio 2024, Team costava 25 dollari a persona con l’annuale e 30 con il mensile. Oggi sono 20 e 25.
  • I posti Codex. Dal 24 giugno 2026 i nuovi workspace non possono più aggiungerli: Codex è compreso nei posti Standard e Premium. Chi li aveva li tiene come posti “legacy”, che non si possono scambiare con quelli nuovi.
  • Il tetto di 200 posti vale per gli abbonamenti creati dal 24 agosto 2026. I workspace nati prima mantengono il limite che avevano.

Se hai un vecchio workspace Team, apri Impostazioni del workspace, Fatturazione, e controlla due cose: quanti posti stai pagando rispetto a quanti sono assegnati, e se la partita IVA è inserita.

I dati: cosa vede OpenAI e cosa vede l’azienda

Secondo la pagina di OpenAI sui dati aziendali, i contenuti di Business non sono usati di default per addestrare i modelli, sono cifrati con AES-256 quando sono archiviati e con TLS 1.2 o superiore quando viaggiano. I Business Terms in vigore dal 1° gennaio 2026 incorporano un accordo sul trattamento dei dati (DPA) e indicano come controparte, per i clienti dello Spazio economico europeo, OpenAI Ireland Ltd.

Dentro l’azienda, la pagina sulla privacy di Business è chiara su un punto che i dipendenti chiedono sempre: ognuno ha la sua cronologia, i colleghi non vedono le chat degli altri e gli amministratori non leggono le conversazioni dalle statistiche d’uso. Una chat diventa visibile ai colleghi solo se chi l’ha scritta la condivide. L’owner però può esportare i dati di un membro, quando l’opzione è disponibile.

Ci sono tre limiti da conoscere prima di firmare.

1. La residenza dei dati in Europa non è garantita. OpenAI sta introducendo la scelta della regione di archiviazione al checkout di Business, ma la pagina dedicata dice che non è ancora disponibile per tutti e che, per i controlli anti-abuso, una copia di ogni richiesta e risposta resta comunque negli Stati Uniti per un periodo limitato. La pagina sui dati aziendali elenca l’archiviazione in Europa per Enterprise, Edu, Healthcare e API, non per Business. Se la residenza in UE è un requisito scritto in un contratto con un tuo cliente, oggi la strada sicura è Enterprise.

2. Non unire l’account personale. Chi ha già un Plus può fondere il suo spazio personale nel workspace aziendale. La migrazione copia tutto quello che è supportato e non permette di scegliere chat per chat, come spiega la FAQ. Le conversazioni private del dipendente finiscono nel workspace dell’azienda. Meglio partire puliti: account nuovo con la mail aziendale.

3. Il contratto non decide cosa incollare. Lo decide una regola interna. Il video di CBT Nuggets “Is ChatGPT Safe for Work?” propone una classificazione in quattro livelli che funziona bene anche in una PMI: pubblico, interno, riservato, ristretto. Applicata a Business, diventa così: materiale pubblico e interno (listini, procedure, bozze di mail) può entrare senza problemi. Il riservato (contratti in bozza, valutazioni) entra solo se la tua regola lo prevede. Il ristretto (buste paga, dati sanitari, contenziosi) resta fuori. Lo stesso video fa notare che chi lavora già tutto dentro Microsoft 365 o Google Workspace ha nell’AI di quella suite (Copilot o Gemini) un’opzione che resta dentro gli accessi aziendali che già controlla.

Non è un timore astratto. Secondo Istat, Imprese e ICT 2025, nel 2025 usava almeno una tecnologia di intelligenza artificiale il 16,4% delle imprese italiane con almeno 10 addetti, il doppio dell’8,2% del 2024. Fra le imprese che non la usano ma ne avevano considerato l’uso, il 43,2% indica fra gli ostacoli i timori su privacy e protezione dei dati.

La fattura di OpenAI: niente IVA, ma c’è un TD17 da mandare

Questa è la parte che le guide in prima pagina su Google saltano, ed è quella che il tuo commercialista ti chiederà a fine mese.

Inserisci la partita IVA prima del primo pagamento. Al checkout di Business puoi dichiararti azienda e inserire la partita IVA: secondo la pagina su fatturazione e posti così l’acquisto è esente IVA, e vale per le fatture successive. Si può aggiungere anche dopo, da Impostazioni del workspace, Fatturazione, ma la pagina sui dati di fatturazione precisa che le fatture già emesse non vengono corrette. Precisa anche che un codice che risulta non valido può essere rimosso, e che allora possono essere addebitate le imposte dovute.

Controlla che la partita IVA sia nel VIES. È l’archivio europeo che dice a un fornitore di un altro paese UE che sei un’impresa abilitata alle operazioni intracomunitarie. Puoi verificarla sul servizio VIES della Commissione europea. Se non c’è, l’inclusione si chiede all’Agenzia delle Entrate con il servizio telematico dedicato.

La fattura va integrata. Per i servizi comprati da un’impresa di un altro Stato UE, come OpenAI Ireland, l’articolo 17 del DPR 633/1972 mette a carico di chi compra gli obblighi di fatturazione e registrazione (è il cosiddetto reverse charge). In pratica il tuo ufficio amministrativo integra la fattura con l’IVA italiana e la registra sia fra gli acquisti sia fra le vendite. Per un’azienda che detrae l’IVA per intero, l’effetto sul saldo è zero.

Il TD17 va allo SDI entro il 15 del mese successivo. L’articolo 1, comma 3-bis, del D.Lgs. 127/2015 chiede di trasmettere i dati delle operazioni ricevute da soggetti non stabiliti in Italia entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello in cui ricevi il documento o in cui l’operazione è effettuata. Dal 1° luglio 2022 la trasmissione passa dal Sistema di Interscambio, con il documento di tipo TD17 descritto nella guida dell’Agenzia delle Entrate.

Ecco perché la scelta fra mensile e annuale non è solo una questione di prezzo:

MensileAnnuale
Prezzo del posto Standard25 $20 $
Fatture di OpenAI in un anno121, più una per ogni aggiunta di posti
Fatture da integrare e trasmettere121, più una per ogni aggiunta

L’annuale costa il 20% in meno e ti risparmia undici integrazioni all’anno. Il prezzo da pagare è l’impegno: i posti restano dovuti per dodici mesi.

Un’avvertenza che vale fino a fine anno: dal 1° gennaio 2027 le regole IVA passano nel Testo unico IVA (D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10), che abroga e riordina le norme citate sopra. Cambiano i riferimenti: prima di impostare la procedura per il 2027, chiedi al commercialista quali sono quelli nuovi.

Legge 132 e AI Act: cosa fare quando dai ChatGPT ai dipendenti

Comprare i posti è la parte facile. Ci sono due norme che riguardano te come datore di lavoro, e nessuna delle due chiede un avvocato per una PMI che usa ChatGPT per scrivere e riassumere.

AI Act, articolo 4: la formazione. Dal 2 febbraio 2025, secondo il regolamento (UE) 2024/1689, chi usa sistemi di intelligenza artificiale in azienda deve occuparsi della competenza del personale. Il regolamento (UE) 2026/1744 dell’8 luglio 2026, il cosiddetto Digital Omnibus, ha ammorbidito il testo: oggi l’obbligo è adottare misure per sostenere lo sviluppo dell’alfabetizzazione sull’AI del personale, e non richiede di garantire un livello specifico per ogni persona. In concreto: una sessione di formazione per chi riceve un posto, una regola scritta su cosa si incolla e cosa no, e una traccia di quello che hai fatto.

Legge 132/2025, articolo 11: l’informativa ai lavoratori. La legge italiana sull’intelligenza artificiale, in vigore dal 10 ottobre 2025, obbliga il datore di lavoro a informare il lavoratore dell’uso dell’AI “nei casi e con le modalità” dell’articolo 1-bis del D.Lgs. 152/1997. Quei casi sono i sistemi decisionali o di monitoraggio integralmente automatizzati che servono ad assumere, gestire, assegnare compiti, sorvegliare o valutare i lavoratori. Dare ChatGPT a un commerciale per scrivere le offerte non è questo. Usarlo per dare un punteggio ai candidati o alle prestazioni del personale lo può diventare: prima di farlo, parlane con il consulente del lavoro.

Legge 132/2025, articolo 13: se sei uno studio professionale. Chi esercita una professione intellettuale (avvocati, commercialisti, ingegneri, architetti) può usare l’AI solo per attività strumentali e di supporto, con il lavoro intellettuale che resta prevalente, e deve comunicare al cliente quali sistemi usa, “con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo”, come dice l’articolo 13. Se compri Business per lo studio, aggiungi una riga nel mandato o nella lettera d’incarico.

Esempio: come lo imposta un distributore di 14 persone

Prendi un distributore di materiale elettrico con 14 persone: il titolare, tre commerciali, due in amministrazione, uno in ufficio tecnico, sette in magazzino. È un esempio costruito per mostrare il flusso, non un cliente.

Chi riceve un posto. Sette persone: titolare, commerciali, amministrazione, ufficio tecnico. Il magazzino no, almeno per ora. Nessun Premium all’inizio.

Quanto costa. Si parte con il mensile per vedere chi lo usa davvero, poi si passa all’annuale dal rinnovo.

FasePostiCostoIn euro (cambio BCE 15/10/2026)
Primo mese, mensile7 Standard175 $ al mesecirca 156 € al mese
Dal rinnovo, annuale7 Standard1.680 $ all’annocirca 1.499 € all’anno

Con l’annuale sono 140 dollari al mese, circa 125 euro, per sette persone. Rispetto a restare sul mensile si risparmiano 420 dollari all’anno, circa 375 euro.

Come si imposta. Il titolare crea il workspace con la mail aziendale e diventa owner. Inserisce la partita IVA prima di pagare. Invita le sette persone sulle loro mail aziendali, senza unire account personali. In Impostazioni del workspace decide quali app collegare: dall’aprile 2026 owner e admin possono scegliere per ogni app se consentire tutte le azioni, solo la lettura o un insieme personalizzato, come riportano le note di rilascio.

Il flusso che ripaga la spesa: le richieste d’offerta. Ogni giorno arrivano mail del tipo “mi mandate un prezzo per 200 metri di cavo FG16 e 40 interruttori”. Il flusso diventa questo:

  1. Cosa entra. Il commerciale incolla la mail del cliente in un GPT aziendale chiamato “Offerte”, condiviso nel workspace. Dentro il GPT ci sono il listino in PDF, le condizioni generali di vendita, cinque offerte ben fatte degli ultimi mesi e le istruzioni: tono, validità di 30 giorni, sconto massimo che il GPT non può superare, cosa chiedere al cliente se manca un codice articolo.
  2. Cosa fa il software. Il GPT restituisce la bozza della risposta e una tabella con le righe d’offerta: codice, descrizione, quantità, prezzo di listino. Se la richiesta è ambigua, le istruzioni gli dicono di scrivere la domanda da fare al cliente invece di indovinare un articolo.
  3. Cosa approva una persona. Il commerciale controlla disponibilità e prezzo netto del cliente nel gestionale, corregge e manda. Nessuna offerta parte senza che un commerciale l’abbia letta.

I GPT condivisi nel workspace c’erano già ai tempi di Team, come diceva l’annuncio del 2024, e da settembre 2025 si possono condividere anche i progetti.

Due limiti di questo flusso, da sapere prima. Il GPT non vede il magazzino né i prezzi personalizzati del cliente: legge solo il PDF che gli hai dato. E il PDF invecchia: serve una persona che lo ricarichi ogni volta che cambia il listino. Quando questo diventa il collo di bottiglia, il passo successivo non è un posto Premium, è un’integrazione con il gestionale, cioè un progetto di automazione dei processi. La guida su come automatizzare un’azienda con l’AI spiega come si sceglie il primo processo.

L’amministrazione, una volta all’anno. Arriva la fattura di OpenAI Ireland senza IVA, l’ufficio la integra e manda il TD17 entro il 15 del mese dopo. Con il mensile, la stessa cosa dodici volte.

Liam Ottley, che installa sistemi di AI nelle aziende per mestiere, ha spostato la sua società su Business e lo racconta nel video “I Tested ChatGPT’s New Business Platform” (ottobre 2026). Il suo consiglio coincide con questo esempio: partire in piccolo, come ha fatto lui con un piano da due posti. Ricorda anche che passare davvero su Business costa tempo e soldi oltre alla licenza: caricare la conoscenza dell’azienda, formare le persone e cambiare il modo di lavorare.

Quale scegliere: la risposta per la tua azienda

Lavori da solo, con partita IVA. Prendi Plus e spegni “Migliora il modello per tutti”. Business ti obbliga a pagare almeno due posti, e per una persona sola non ne vale la pena. L’eccezione: se tratti dati personali dei clienti, come uno studio legale o un commercialista, ti serve il DPA, e i due posti sono il prezzo del contratto giusto.

Siete da 2 a 30 persone e lo usereste ogni settimana. Business con posti Standard. Un mese di mensile per capire chi lo usa, poi annuale. Partita IVA inserita prima del primo pagamento, VIES controllato, procedura del TD17 concordata con il commercialista.

Qualcuno lo usa per ore ogni giorno. Un posto Premium per quella persona, non per tutti. Il minimo di due posti si raggiunge anche con uno Standard e un Premium.

Lavorate già tutto in Microsoft 365 o Google Workspace. Prima di comprare, valuta Copilot o Gemini: restano dentro gli accessi che già gestisci. ChatGPT Business ha senso se le persone lo preferiscono davvero e ci sono flussi, come quello delle offerte, che funzionano meglio lì.

Ti servono dati archiviati in Europa per contratto, pagamento con bonifico o più di 200 persone. Il Business che compri online non basta: serve un contratto con il commerciale di OpenAI, e per la residenza dei dati in Europa oggi la pagina di OpenAI indica Enterprise.

La cosa scomoda. Se oggi in azienda ChatGPT lo aprirebbero due persone una volta a settimana, non comprare dieci posti per sentirti avanti: paghi anche quelli vuoti, e con l’annuale li paghi per dodici mesi. Compra due posti, guarda dopo un mese le statistiche d’uso del workspace e allarga solo dove l’uso c’è.

Tild aiuta le PMI a impostare ChatGPT Business senza sprechi: posti giusti, GPT aziendali costruiti sui vostri documenti, la regola interna su cosa si incolla e la formazione che copre anche l’articolo 4 dell’AI Act. Se vuoi partire con il piede giusto, guarda la consulenza AI per le PMI.

Fonti

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